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Dolore in rosa

Dolore viscerale: cos’è e come trattarlo

Il dolore viscerale è un dolore legato agli organi interni, percepito nella linea mediana del corpo.  A differenza del dolore somatico – dolore che si verifica in tessuti come i muscoli, la pelle o le articolazioni – il dolore viscerale è spesso vago, si verifica saltuariamente e si avverte come un dolore profondo o una pressione.

Oltre il 20% della popolazione mondiale soffre di dolore viscerale. Nonostante la sua frequenza e i recenti progressi nella terapia del dolore, esso rimane poco conosciuto e trattato in modo inadeguato.

RICONOSCERE IL DOLORE VISCERALE

Il dolore viscerale ha origine negli organi del torace, della pancia, della pelvi o del bacino. Si potrebbe descrivere come un dolore sordo, ma altri termini usati comunemente per delinearlo possono includere:

  • vago, impreciso e mal localizzato
  • colico o crampiforme
  • di intensità variabile (da lieve a profondo)
  • urgente
  • pressorio
  • riferito
  • non evocato dal movimento
  • associato spesso a nausea e sudorazione

Tutto ciò è dovuto al fatto che il dolore viscerale ha molteplici caratteristiche distintive; infatti, ha origine nella parte centrale del corpo, ma può essere avvertito anche in aree diverse da dove si genera. Provoca sensibilità nell’area interessata ma anche altrove. È diffuso e difficile da localizzare. Spesso è accompagnato da altri sintomi, come vomito, sudorazione o tachicardia (cuore accelerato).  Ha inoltre un forte legame con sintomi psicologici come la depressione soprattutto quando il dolore è di lunga durata.

Il dolore viscerale varia molto tra le persone. In alcuni casi, può essere percepito più attraverso un sintomo emotivo come l’angoscia che attraverso il disagio fisico e doloroso. Il grado di dolore spesso non corrisponde all’entità del danno interno. Si può provare un dolore estremo causato da una patologia di lieve entità o al contrario, un dolore minimo  a fronte di una grave patologia come un infarto acuto del miocardio (attacco di cuore).

LE CAUSE DEL DOLORE VISCERALE

Il dolore viscerale deriva quando c’è un danno o un’infiammazione diretta di un organo o di un tessuto viscerale. Negli organi viscerali, i recettori del dolore non sono così vicini e non sono distribuiti uniformemente come in altri organi, il che rende l’origine del dolore molto più difficile da individuare e trattare. Tra le cause più comuni abbiamo:

 

 

  • infiammazione/danno agli organi interni come cistifellea, intestino, vescica o reni
  • dolori mestruali (dismenorrea)
  • endometriosi
  • problemi in organi specifici come il pancreas o il fegato
  • diminuzione o assenza del flusso sanguigno
  • tumori – in particolare se concentrati nella pelvi o nell’addome

Tutte queste cause sono, a loro volta, spesso il risultato di una condizione di salute o di un disturbo sottostante, come ad esempio:

Malattia infiammatoria intestinale (IBD)

Sindrome dell'intestino irritabile (IBS)

Cancro

Pancreatite

Indigestione

Cistite interstiziale (IC)

Il dolore viscerale è frequente. Spesso si riferisce a disturbi potenzialmente non pericolosi, ma talvolta può indicare condizioni più gravi che richiedono una pronta attenzione medica. Per tale motivo se avverti un dolore anomalo e diverso dal solito per intensità e localizzazione, è bene contattare o recarsi immediatamente dal medico al fine di evitare complicanze più gravi.

Il medico sarà in grado di determinare se hai bisogno di un trattamento d’emergenza o, in caso contrario, diagnosticherà la causa del dolore e ti aiuterà a gestire il tuo disagio.

Rivolgersi al medico ti consentirà di escludere condizioni come ad esempio:

 

  • disturbi cardiaci
  • patologie intestinali
  • peritonite
  • pancreatite acuta

COME SI TRATTA IL DOLORE VISCERALE?

Il rimedio più efficace per il dolore viscerale dipende dalla causa sottostante che lo innesca. A seconda di tale causa, il trattamento può includere:

 

  • terapia farmacologica
  • intervento chirurgico
  • terapia ormonale
  • trattamento con radiofrequenza
  • riabilitazione e terapia fisica
  • altre procedure mediche

La terapia farmacologica nella maggior parte dei casi può essere somministrata per via orale o topica. Nei casi più gravi, che prevedono il ricovero in una struttura ospedaliera, il trattamento potrà essere somministrato per via endovenosa.

 

Ma quali sono i farmaci più comunemente utilizzati?

  • antinfiammatori non steroidei (FANS) come il ketoprofene, ibuprofene, naprossene e paracetamolo. Questi farmaci esistono in diverse formulazioni (anche senza obbligo di prescrizione- OTC- nei dosaggi nelle formilazioni a basso dosaggio)
  • lidocaina
  • capsaicina
  • oppioidi (nei casi più gravi)

Possono essere indicate anche le terapie alternative, soprattutto quando i trattamenti tradizionali non funzionano o quando sono controindicati (ad esempio, un/una paziente con una dipendenza da oppioidi non trarrebbe beneficio da alcuna terapia farmacologica in quanto più blanda rispetto agli oppioidi).

Tutti i farmaci elencati sono da utilizzare sotto stretto controllo medico, e solo se realmente necessari. Alcuni di essi, inoltre, provocano dipendenza pertanto NO all’abuso e NO al fai da te.

Esistono inoltre diverse terapie alternative, il cui effetto si è dimostrato efficace nel trattare alcuni tipi di dolore viscerale. Per alcune di esse sono necessarie ulteriori evidenze scientifiche. Alcune di queste includono:

 

  • massoterapia
  • agopuntura – in particolare nell’orecchio
  • yoga
  • stimolazione elettrica transcutanea dei nervi (TENS)
  • needling a secco (puntura con ago a secco)
  • terapia neuromuscolare

Oltre a questi trattamenti, anche la dieta e l’esercizio fisico si sono rivelati validi nel ridurre alcuni tipi di dolore viscerale, in particolare il dolore addominale o intestinale, e il dolore mestruale che possono peggiorare mangiando determinati alimenti.

 

Il dolore viscerale può cronicizzare perché spesso legato a una condizione non trattabile. Il medico in questi casi può concentrarsi prevalentemente su terapie in grado di migliorare la qualità di vita e raccomandare anche misure di sostegno psicologico o sociale.

 

Concludendo possiamo dire che la gestione e il trattamento del dolore viscerale sono in continua evoluzione. In particolare, l’aumento della sua prevalenza ha portato ad una maggiore attenzione da parte della ricerca scientifica negli ultimi due decenni.

Se soffri di questa condizione, non cercare soluzioni fai da te, ma parlane con il tuo medico che saprà quali trattamenti disponibili sono i più indicati.

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